Digital, gamification e biotech: intervista a Paola Mele, Talent Acquisition, Recruiting & Employer Branding Manager di Roche Italia

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Non solo messaggi privati e notifiche. Piattaforme come Linkedin, Facebook e Twitter, motori di ricerca e App…tutti possono essere dei validi strumenti per rendere più semplice e immediata la “connessione” con il mercato del lavoro. Questo è un mondo che si apre a infinite possibilità. Come intepretare questa tendenza alla digital evolution? Quale ruolo assumono le aziende Top Brand di fronte alla costante necessità di digitalizzazione? Lo abbiamo chiesto a Paola Mele, Talent Acquisition, Recruiting & Employer Branding Manager di Roche Italia.
Nel 2012 sono arrivata in Roche con l’incarico di guidare un team dedicato alla Selezione e all’Employer Branding”, ci racconta la dott.ssa Mele. “È stato affascinante, la Selezione ti permette di sperimentarti in diversi settori di business”
Ecco l’intervista.

Roche

Come si va a collocare il digital in questo mondo sfidante delle risorse umane? Lei ha notato in questi anni un’attenzione crescente da parte delle risorse umane?
“Siamo in piena evoluzione digitale. Ormai ognuno di noi è abituato a lavorare con diversi devices, la comunicazione è diventata più veloce, più snella, a volte anche convulsa, le informazioni sono tantissime. Dal mio punto di vista, il mondo HR ha una chance enorme di utilizzo dei mezzi digitali. Ad esempio, nel mondo della selezione e dell’employer branding non ne possiamo fare a meno perché è il linguaggio principale con cui ci interfacciamo con i candidati. Non solo millennials, ma anche profili ad alta expertise come gli stessi medici, che per noi sono un target di selezione critico, sono oggi quasi tutti raggiungibili attraverso i social.
Su LinkedIn spesso “cacciamo” direttamente le persone a cui vogliamo offrire un’opportunità, riuscendo ad entrare in contatto nel giro di pochissimo tempo. Fino a poco tempo fa, era impensabile questa velocità. Abbiamo accresciuto la nostra presenza su molti canali digital anche in collaborazione con il Global, la cui strategia digital è definita e a sostegno di questa evoluzione culturale all’interno dell’azienda”
In questo panorama social, secondo lei, come si inserisce la Gamification?
"Mi piace definirmi come il ponte tra l’interno e l’esterno dell’azienda"
“Paola Mele – Talent Acquisition, Recruiting & Employer Branding Manager di Roche Italia”
“Il key concept è l’innovazione, che è una delle caratteristiche principali di questa azienda. Essendo tra le biotech più importanti al mondo, inserire un’iniziativa di gaming non fa altro che sposare le logiche e i linguaggi propri di questi tempi portando l’innovazione non solo nei nostri prodotti ma anche nei processi. Sappiamo che tutto viene assimilato e trattenuto meglio se regaliamo un’esperienza alle persone e la gamification sarà utile anche in questo ulteriore passaggio”
“Il grande cambiamento che mi aspetto da Employerland sarà questo: il coinvolgimento di tutta la popolazione organizzativa grazie all’utilizzo di una piattaforma, di un gioco, che aiuterà tutte le categorie di professionisti Roche, non soltanto le giovani generazioni, a cimentarsi in un’esperienza di piccole gare, quiz e competition con una piattaforma digitale, apprendendo in maniera “divertente” i contenuti proposti.
“Faremo un’attività di Onboarding, sarà molto interessante realizzare questo ponte per i nuovi assunti, giovanissimi o figure più senior, che saranno integrati nell’azienda grazie ad un gioco. Avranno un messaggio d’innovazione non indifferente. Ma questo sarà solo il primo progetto”, ci confessa la dott.ssa Mele, “l’Onboarding sarà una sorta di test. Sicuramente utilizzeremo Employerland anche per attività di selezione, ma lì avremo già la forza del rodaggio fatto con questo primo progetto, adesso siamo veramente curiosi di vedere come andrà”.
E noi lo siamo altrettanto. Grazie dott.ssa Mele per questa preziosa intervista.

 

 

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